Chi siamo

Fondazione Edmund Mach (FEM) è un’importante istituzione italiana attiva nel campo dell’istruzione, della ricerca, della tecnologia e del trasferimento tecnologico legato al settore agroalimentare, comprende un Centro di Ricerca e Innovazione (CRI), un Centro di Formazione e un Centro di Trasferimento Tecnologico, che svolgono tutti attività nel campo dell’agroalimentare e dello sviluppo sostenibile. Attualmente FEM si estende su un campus di 14 ettari, con aule, serre, uffici. FEM possiede 120 ettari di terreno coltivato a melo e uva e 80 ettari di foreste. Attualmente circa 900 studenti frequentano le lezioni dell’Istituto Agrario, assistiti da oltre 100 insegnanti. L’obiettivo di migliorare le caratteristiche e le potenzialità dell’agricoltura è raggiunto attraverso l’integrazione tra la scuola, il Centro di Ricerca e Innovazione (CRI) e il supporto tecnico fornito alle aziende e alle aziende agricole. L’Unità di Entomologia Agraria è impegnata nella comprensione dei meccanismi biologici che regolano l’ecologia, la fisiologia e l’etologia di insetti di interesse agrario, in particolare attraverso l’analisi della loro comunicazione sensoriale e dei loro processi evolutivi. L’obiettivo finale è quello di produrre innovazione scientifica con cui sviluppare nuove tecnologie per la protezione sostenibile degli agroecosistemi dagli insetti dannosi favorendo al contempo la biodiversità.

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La società Open Fields Srl, opera da dieci anni nel trasferimento tecnologico in ambito agricolo ed agroalimentare, con progetti (a finanziamento pubblico e privato) volti a favorire l’adozione di tecniche innovative a tutti i livelli delle filiere. Il suo compito, oltre all’individuazione e selezione delle tecnologie e alla facilitazione dell’incontro tra potenziali partner, è quello di organizzare l’introduzione dell’innovazione in modo da renderla tempestiva, efficiente ed efficace. A tale scopo, Open Fields è abilitata anche ad operare nell’ambito del Catalogo Verde per la realizzazione di consulenze. Open Fields ha al suo attivo il ruolo di leader e partner responsabile di workpackage in progetti finanziati nazionali ed europei (tra questi, Bio2, Soilution, Castagni Parlanti, Carta del Mulino, C’è Fermento, Caterpillar e HealthBread). La presenza, all’interno della società, di competenze per analisi strategiche, di mercato e business planning, di marketing e comunicazione, la rende particolarmente vocata ai compiti relativi agli studi di fattibilità e alla disseminazione.

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Arvaia, Cooperativa Agricola di produzione e lavoro, ha 9 soci lavoratori agricoli e circa 600 soci fruitori, di cui circa 200 sottoscrizioni di parti di prodotti agricoli distribuiti settimanalmente. Si tratta infatti di un Comunità che supporta l’Agricoltura. ARVAIA presenta una forte potenzialità per la divulgazione dei metodi e della ricerca in agricoltura, particolarmente importante sul tema della cimice asiatica. Coltiva 75 varietà di ortaggi, cereali e frutta, su 47 ettari di terreno, assegnato con un bando dal comune di Bologna. Arvaia è stata partner di due progetti della misura 16.1 (Focus area 2A, progetto BIOADAPT; Focus area 4B, progetto MACARENA) ed ha quindi esperienza e competenza come partner di Gruppi Operativi per l’Innovazione. Arvaia inoltre è Certificata Biologica. Ha un impegno per il ritiro di seminativi dalla produzione per venti anni per scopi ambientali e gestione dei collegamenti ecologici dei siti Natura 2000, in cui sono inserite delle “piantate”, residui della forma tradizionale di agroforestazione locale. L’intera superficie aziendale è sita in Zona Vulnerabile ai Nitrati. Nel 2018 e nel 2019 ha portato avanti un progetto volontario di monitoraggio entomologico, fondato sulla Citizen Science, dal nome “Che bestiolina c’è nella mia siepe”, che nel 2019 si è coordinato con il CREA-DC di Firenze per la ricerca di ovature di cimice asiatica e la ricerca di parassitoidi specifici.

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L’azienda agricola Magli di Bologna lavora nella campagna di via Olmetola, appena fuori Borgo Panigale in direzione Zola Predosa. Una piccolissima impresa familiare che produce frutta e verdura di stagione. Vende i propri prodotti direttamente in azienda, in mercati contadini e con consegne a domicilio a singoli clienti e a gruppi d’acquisto. Nel 2018 ha avviato la conversione verso il biologico prendendo a riferimento il regolamento UE, la biodinamica e, soprattutto, la riscoperta di vecchie pratiche contadine basate sull’equilibrio naturale del terreno e quindi sulla salute di piante, insetti e animali che vivono nei campi insieme alla famiglia contadina. Oggi il titolare è l’ultranovantenne Tonino, attivissimo in tutte le operazioni del frutteto. Il figlio Gabriele e la nipote Martina, spesso in coppia, a progettare cambiamenti e mettere in pratica le pratiche contadine con cui tradurre nel quotidiano la conversione che si ha in mente. Emanuela, moglie di Gabriele, lavora alla preparazione della frutta per la vendita, alla vendita diretta. E’ sempre presente, Gabriella, figlia, sorella, zia, cognata…, che segue la vendita diretta e cura gli aspetti amministrativi dell’azienda.

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L’Azienda Agricola F.lli Ognibene è un’azienda certificata biologica di circa 15 ha tra i comuni di Correggio, San Martino in Rio (RE) e Carpi (MO) ed opera nel settore frutticolo-vinicolo. Tutti i pereti sono dotati di rete antigrandine (sopra) e di rete perimetrale antinsetto (sui lati). Tutta la frutta raccolta viene conferita alla cooperativa FRUIT Modena Group (di Campogalliano) di cui sono soci, mentre l’uva viene conferita alla cantina Sociale San Martino in Rio.

L’Azienda Agricola Toderici Lilia è un’azienda certificata biologica. Si estende su 7,5 ha di cui 3 a frutteto a Traversetolo (PR). Produce mele, pere, cotogni, ciliegie, albicocchi, peschi, susine, noci, cachi e piante a nocciolo. Associata all’associazione apicultori di Parma e Reggio Emilia.

L’Azienda Agricola Praconi si estende su circa 11 ha nel comune di Longiano (FC) e si occupa di coltivazioni frutticole tra cui melo (1,55 ha), albicocco (0,4 ha), pesco (1,9 ha), pero (2,5 ha), ciliegio (0,5 ha), susino (0,2 ha), cachi (0,5 ha) e vite (0,6 ha). Sul ciliegio sono montate reti anti insetto e anti acqua. I prodotti vengono commercializzati attraverso Gobbi frutta srl., una società certificata GLOBALGAP, BRC, IFS.

L’Azienda Agricola Innocenti Oddo produce frutta su 10 ha nella provincia di Cesena: fragole, ciliegio, albicocco, pesco, nettarine, susine, pere, mele, caco e kiwi. La frutta viene venduta principalmente all’ingrosso, ai mercati di Rimini e Firenze, ma anche nello spaccio aziendale.

La Società Agricola Santerini Aldo e Annunzio di Cesena produce albicocche, pere e pesche, su una superficie totale di 65 ha. La vendita è all’ingrosso.

La Società Agricola Bindon di Forlì,si estende su 20 ha di cui: 9 ha a vite, 1 ha a melo, 1 ha a nettarine da industria, 0,5 ha a pero, 2 ha ad albicocco, 3 ha a pesco, 3 ha a frumento, e 0,5 ha a patate. Sono dotati, per i meli ed i peri, di reti antigrandine a cui saranno aggiunte, a giugno 2020, reti anti insetto, completando la chiusura laterale del frutteto. L’azienda ha un punto vendita aziendale.

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Collaborano al progetto Marco Errani per il supporto alle attività di cooperazione, Enrico Gabrielli per il supporto all’azione 3 “analisi e potenziamento della biodiversita’ funzionale” e la ditta Riff98 di Benedetto Accinelli, impegnata in attività di promozione, sviluppo e vendita di trappole a feromoni per il monitoraggio e la cattura in massa e di diffusori per il disorientamento sessuale. Visita il sito internet di Riff98.